Giornata ricca di emozioni e di iniziative collaterali quella della 15esima edizione del Circuito Internazionale di Oderzo Città Archeologica, organizzato dalla Nuova Atletica 3 Comuni. Fin dalle prime ore della mattinata Piazza Grande è stata teatro della seconda edizione dell’Expo dedicato agli sport dei diversamente abili ospitando gli amici di Diego che grazie all’aiuto e alla collaborazione di volontari promuovono lo sport e i viaggi come aiuto e avvicinamento per i ragazzi con difficoltà fisiche ; presente anche Alberto Giro rappresentante della disciplina del basket per la Polisportiva Disabili di Marca (PDM) che conta tra gli sport promossi anche lo sci, il tiro a segno e il tiro con l’arco anche se è il basket la disciplina che conta il maggior numero di atleti. La PDM si propone come obbiettivo la sensibilizzazione all’handicap e dare un riferimento ai giovani disabili che credono nello sport come momento di aggregazione sostegno e divertimento. In rappresentanza del C.I.P. l’atleta paralimpico Alvise De Vidi, soddisfatto della nuova posizione destinata alla zona expo, più centrale rispetto a quella del 2009, nella piazza centrale che è fulcro della manifestazione e del passaggio di atleti e spettatori. Consapevole che questo periodo dell’anno coincide con il termine delle attività invernali e l’inizio di quelle estive e che risulta quindi difficile riuscire ad esporre più attività, De Vidi propone per il prossimo anno un interesse ampliato verso l’ambito relativo all’attività motoristico-ludica con qualche personaggio di spicco come Alex Zanardi.
Ad arricchire gli eventi collaterali mattutini ha contribuito l’intervento di Lisa Festa nella presentazione del suo secondo libro “Si si, New York” dove racconta la propria esperienza personale che in seguito ad un ictus l’ha portata dalla carrozzina, sfida dopo sfida, a riprendere l’uso delle gambe e “correre” la maratona più famosa del mondo a dimostrazione di come una maratona sia in realtà una metafora di vita, con alti e bassi e sfide da superare lungo il proprio cammino.

Tra gli sponsor della manifestazione si consolida nuovamente la partnership con Saucony, rappresentata da Genny Di Napoli, 2 volte campione del mondo di atletica leggera sui 3000 mt. La scelta di sponsorizzare questa gara più di altre nasce dall’esperienza di atleta prima, di manager poi e di sponsor ora dello stesso Di Napoli che considera quella di Oderzo una delle gare top classiche con una startlist di top atleti sempre impeccabile nonostante la continua concomitanza di altre gare. E’ un rapporto consolidato quindi quello che nasce tra gli atleti, sia amatori che assoluti e gli organizzatori della gara. Un complimento in particolare va a Piero Martin definito uno specialista nella gestione dell’evento in maniera impeccabile.
Ricco il programma di gare che ha visto quella dei circa 400 amatori posizionarsi nella prima parte della mattinata. Soddisfazione generale riscontrata negli atleti che hanno apprezzato l’organizzazione logistica e qualitativa della gara e il percorso a circuito che snodandosi con vari ritmi nei punti principali di Oderzo consente al pubblico una calorosa presenza e sostegno agli atleti lungo tutto il percorso. Michele Bedin (Assindustria Rovigo) è risultato il vincitore con il tempo di 32:43 , seguito da Fabio Olto e Denis Reolon, mentre tra le donne ha vinto Silvia Pasqualini (Idealdoor San Biagio) con un tempo di 35:59 e ha preceduto Maria Teresa Gobbo e Bianca Dotto.
Carlo Durante, atleta ipovedente, ha gentilmente accolto l’amichevole invito di Piero Martin a partecipare alla gara e intervistato si è dimostrato soddisfatto della propria prestazione visto il buon recupero avuto in seguito alla recentissima maratona di Padova, anch’essa disputata con una temperatura alquanto elevata. Ricco il suo calendario stagionale che lo vedrà impegnato prossimamente all’Isola D’Elba, alla Cortina-Dobbiaco e alla sua prossima 80esima maratona! Non sono mancati i complimenti all’organizzazione gestita con cura nei minimi dettagli.
Nel primo pomeriggio si sono svolte le diverse gare giovanili, che con ritmo incalzante, hanno mostrato le promesse della Atletica Leggera in una sfida allegra e appassionata.
Seguitissima dal pubblico, come ogni anno, la sfida al 14° Trofeo Mobilificio Vittoria in cui atleti disabili delle varie categorie hanno dato vita ad una competizione spettacolare ed emozionante. Si sono imposti nella categoria carrozzine olimpiche Federico Mestroni e Valeria Corazzin, unica donna in gara.Tra gli atleti presenti anche Roberto Brigo, primo della categoria cicloni para e Rizzato Omar, primo nella categoria tetra. Presenti in gara anche gli amici di Diego, sempre numerosi e sorridenti.

La gara degli assoluti ha visto imporsi nella categoria femminile la Tanzaniana Zakia Mrisho che con un tempo di 17:05 batte il record della gara, detenuto precedentemente da Silvia Weissteiner, vincitrice delle ultime 5 edizioni. La Mrisho ha apprezzato il calore e il sostegno del pubblico lungo il percorso e il suo sorriso è testimonianza della propria soddisfazione. Seconda Anna Incerti , per la prima volta ad Oderzo, è rimasta affascinata dalla gara e dalla numerosa presenza di pubblico lungo il percorso; si è dimostrata abbastanza soddisfatta della propria prestazione considerando il ritmo sostenuto teunto fin dai primi giri e il rientro in gara dopo un lungo periodo di stop avuto per una microfrattura. Terza la rumena Bobocel Ankuta staccata dalla seconda di soli 8 secondi.

La gara maschile ha visto fin dai primi giri staccarsi un gruppo di testa composto da La Rosa, Lalli e Bona che progressivamente si è lasciato staccare dai primi due. Vincitore assoluto Stefano La Rosa, per la terza volta a Oderzo, comincia nuovamente la propria stagione con questa gara che gli ha sempre portato fortuna. Ora punta in particolar modo ad allenarsi e migliorarsi in vista dei prossimi Europei di Barcellona. Al secondo posto Andrea Lalli, reduce dalla conquista della minima per accedere agli Europei, ha cercato di tenere il ritmo di La Rosa che era in ottima forma fisica ma non ha tenuto nell’allungo finale. Intervistato anche Ruggero Pertile, classificatosi al quinto posto, ma soddisfatto per aver ritrovato la motivazione nella corsa dopo un infortunio che lo aveva costretto ad operarsi a Dicembre; motivazione ritrovata grazie anche alla nascita della sua bimba. Nuovo obbiettivo sarà quello di abbattere il muro delle 2.09 in maratona puntando sempre agli Europei con il sogno di Londra 2012.

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